Investire in attivi tangibili per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni

Depositi bancari

Costruire un risparmio per il futuro delle nuove generazioni attraverso i prodotti finanziari tradizionali è una missione quasi impossibile a causa della bassa redditività che offrono, eppure secondo Banca d’Italia sono ben 1.329 miliardi di euro i cosiddetti soldi “sotto il materasso” o sul conto corrente.

Il Sole 24 Ore ha calcolato quanto l’inflazione colpisca il potere d’acquisto dei risparmi degli italiani paragonando l’inflazione ad una “tassa occulta” che costa oltre 10 miliardi di euro.

Un valore che deriva da un calcolo molto semplice, se si considera che l’inflazione nel 2017 è stata pari all’1,2% e che il rendimento medio dei depositi in Italia è stato dello 0,4%, significa che gli italiani hanno “perso” in termini reali lo 0,8% dei propri risparmi, quindi su 1.329 miliardi sono esattamente 10,6 miliardi di euro di perdita di valore.

In un momento in cui, come certifica l’Istat, la propensione al risparmio sta tornando ad aumentare, risulta ancor più fondamentale proteggere i risparmi dalla perdita di potere d’acquisto.

Investire in attivi tangibili

Risparmiare per il futuro è obligatorio al giorno d’oggi, e farlo investendo in beni immobili è da sempre una delle alternative più redditizie, soprattutto se confrontato con altri prodotti finanziari come titoli di debito o depositi bancari, dove la redditività odierna ha toccato il minimo storico.

Gli attivi tangibili come i beni immobili sono investimenti che possono essere visti e toccati, hanno un valore intrinseco pari al valore del bene oltre ad un valore legato all’utilizzo, come nel caso specifico di un immobile la possibilità di viverci con la propria familia.

Definire un piano di risparmio per il futuro

Quando decidiamo di investire a lungo termine, uno dei principali problemi che dobbiamo affrontare è l’inflazione. Affinché i nostri investimenti non perdano il loro potere d’acquisto, essi devono avere un rendimento maggiore dell’inflazione.

Gli attivi reali tendono ad essere un’eccellente protezione contro l’inflazione anche perchè storicamente, l’inflazione è uno dei fattori che influenza (con una relazione direttamente proporzionale) il ritorno dell’investimento in beni immobili, per due ragioni:

  1. I proprietari di casa possono aumentare il valore dell’affitto sulla base del nuovo indice Istat, adeguando il canone di locazione.
  2. Il prezzo del patrimonio immobiliare tende ad aumentare con l’aumento dell’inflazione.

Con la recente crisi finanziaria, le banche centrali hanno cercato di reagire alla crisi iniettando più denaro nell’economia stampando banconote, nel caso della Federal Reserve in America o comprando attività di debito pubblico come ha fatto la Banca Centrale Europea. Questa iniezione di denaro ha facilitato l’accesso al credito per una maggior disponibilità di capitale, principalmente attraverso l’accesso al debito a tassi di interesse molto bassi.

Di conseguenza, quando i tassi di interesse si riducono dal punto di vista degli investitori offriranno anche rendimenti inferiori sui titoli di debito e sui depositi bancari.

Nel medio / lungo termine questi tassi di interesse prossimi allo zero (o in alcuni casi negativi) causano una perdita di potere d’acquisto dell’investitore in situazioni di inflazione positiva.

Fino a che l’Italia si trovava in una situazione di deflazione, l’effetto sul potere d’acquisto non era così determinante ma ora che il costo della vita continua a crescere a rimetterci saranno tutti i fondi liquidi, in continua erosione dei risparmi italiani.

Secondo le stime di Ubs, 100 ipotetici euro del 1990 oggi equivarrebbero a meno di 60 euro a causa della perdita di potere d’acquisto.

Quando l’obiettivo è garantire e offrire un futuro migliore alle nuove generazioni è fondamentale investire in attività che ci aiutino a mantenere il potere d’acquisto a 15, 20 o 25 anni.

Tenendo sempre in presente la diversificazione come la regola d’oro nella decisione di investimento, è fondamentale considerare investimenti alternativi come gli Housers.

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